Fobie

La fobia è una paura esagerata, continua e immotivata di particolari oggetti, luoghi, situazioni

 

 

Che cosa sono le fobie

 

Le fobie sono paure esagerate, continue e immotivate di particolari oggetti, luoghi, situazioni. Per far fronte all’ansia e al panico, la persona fobica mette in atto strategie di evitamento che funzionano nell’immediato, ma a lungo termine si rivelano peggiori della fobia stessa, perché condizionano fortemente la sua vita. Prima di rivolgersi ad uno psicologo, la persona fobica fa frequenti visite mediche specialistiche, ma con esito negativo.
Solitamente, ricorda con precisione il momento in cui la fobia ha avuto inizio, ma non ne comprende il motivo. Ciò provoca un senso di impotenza e di fallimento. La vera causa risiede in un evento traumatico, connessa al timore di correre un grave rischio per la propria sopravvivenza. La fobia di oggetto/luogo/situazione diventa il modo di esprimere, in modo inconscio, le emozioni provate nell’esperienza traumatica, ma non elaborate. In generale, insorge tra l’infanzia e i trent’anni.

 

Tipologia delle fobie

 

  • agorafobia (senza attacchi di panico): la persona prova ansia intensa se si trova in un luogo aperto o affollato, crede di non potere chiedere aiuto o di non potere allontanarsi;
  • fobia specifica: sono numerose e riguardano la paura di subire un danno (paura di volare, di alcuni animali, dell’altezza, dei temporali),  di perdere il controllo (svenimento improvviso alla vista del sangue), di rimanere in luoghi chiusi (ascensori, mezzi pubblici);
  • fobia sociale: la persona teme di parlare in pubblico perché crede che sarà giudicato pauroso, quindi concentra l’attenzione sul suo stato (pallore, sudorazione eccessiva, tremori) e sull’esposizione (balbuzie, tono della voce inadeguato), compromettendo la prestazione di cui si sente peraltro all’altezza;
  • fobia scolareil bambino ha paura, irrazionale e non controllabile, di andare e/o restare a scuola; può causare deficit dell’attenzione e calo immotivato nel rendimento scolastico. Perciò, è opportuno rivolgersi ad uno psicologo per differenziare la fobia da uno stato d’ansia normale e transitorio (ad esempio, l’inizio dell’anno scolastico), o da un disturbo specifico dell’apprendimento.

 

Sintomi principali

 

  • tachicardia
  • respiro affannoso, senso di soffocamento
  • ipervigilanza
  • sudorazione intensa
  • tono muscolare contratto
  • senso di blocco allo stomaco
  • crescenti limitazioni nello svolgimento di attività quotidiane.

 

Terapia delle fobie

 

Nella relazione terapeutica, la ricostruzione della storia con il paziente permette di:

 

  • comprendere come e quando ha imparato gli schemi disfunzionali alla base del disturbo fobico,
  • individuare le esperienze passate che hanno rinforzato le fragilità personali,
  • capire il ruolo adattivo della fobia nel passato e il significato che ha nel presente,
  • imparare a riconoscere le emozioni, in particolar modo la paura che la persona associa solo ai segnali fisici (paura di un infarto) o situazioni concrete (paura di essere aggredito da un animale/insetto innocui).

 

Come in ogni terapia, anche nel caso della fobia è necessario che il paziente sia fortemente motivato nell’affrontare il percorso di cura. Solo così impara ad abbandonare le strategie di evitamento, accettare che non può avere tutto sotto controllo in quanto ciò ha costi elevati per la qualità della sua vita. L’utilizzo della tecnica EMDR può rivelarsi molto efficace nella terapia delle fobie e in generale dei disturbi d’ansia. Per capire quale può essere il tipo di fobia è necessaria la valutazione psicologia presso lo studio di psicologia di Torino.

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